venerdì 20 febbraio 2009

Stasera niente allenamento

Ci vediamo domani al disastro le disque con Pre-aperitivo carico Kookai.

lunedì 16 febbraio 2009

Belli a metà... (con il più... bello solo per 5 minuti :-) )

Galvanizzati dal pareggio contro il Montorio, i fortitudini hanno affrontato nella giornata di ieri il Primomaggio, candidato alla zona playoff un tempo temuto per il non più determinante Molas.

Ed è andata malino. Davanti a uno dei pochi lettori di questo blog (un saluto a Mr Mazzi), la maraia ha offerto una
discreta sintesi dei limiti che hanno contraddistinto la stagione in corso, ricca di ingenuità, cappelle, scarsa capacità di gestire il match. Annotate le attenuanti, è giusto riconoscere quanto di nostro ci abbiamo messo.

Rimanere in 10 dopo pochi minuti non ha sicuramente agevolato l'arduo compito di fronteggiare uno dei migliori attacchi del girone, ma almeno nella prima frazione di gara, i gialloneri hanno dato l'impressione di essere pronti a rispondere colpo su colpo agli affondi dei padroni di casa abili a giungere sulle 3/4, ma poco concreti in zona pericolosa. Sprazzi di ilarità offerti da chi scrive, nel lisciare il pallone almeno 3 volte nel corso della gara, in tema con
l'atmosfera ironica e goliardica dei carri allegorici che transitavano a pochi metri dal campo (che a onor del vero era patetico tanto quanto le doti tecniche del povero esterno destro).

Giunti negli spogliatoi ci si è quasi meravigliati di come, tutto sommato, si fosse pronti a
prenderle ma reattivi nel darle, e si è percepita (giusto il tempo di un bicchiedere di... brulè?) la possibilità - vana speranza - di tener botta fino al termine della gara memori della resistenza eroica esibita nel match di andata. Ma non è sempre festa.

Gli equilibri nella ripresa si sono rivelati nettamente a favore del Primomaggio abile nel
rafforzare il reparto offensivo e nel servirlo con regolarità (seppur non sempre con ordine); palla alla boa che spizza a destra e a manca in favore degli accorrenti compagni di squadra (più o meno tesi/frustrati...vero "4"?) e il vantaggio è venuto quasi immediatamente, a spezzare le gambe ormai esauste dei rifiuti della Z...ona industriale!

Incapaci di reagire, disuniti nel ripartire e allungati/allargati dai padroni di casa arrembanti, i
nostri hanno calato pantalone e mutandina incassando un 2 a 0 da "verginelle" ad osservare il buon Vese che anzichè essere abbattuto a centrocampo, ha potuto involarsi verso un Girlanda bestemmiante e rassegnato (..."io qua, io là,...boia di un cane...cane di un boia...porco!").

A match terminato e con la Fortitudo intenta nel conto alla rovescia verso il fine gara, i padroni di casa hanno ragionevolmente approfittato degli ormai cadaveri gialloneri, con un 3 a 0 buono per le statistiche.

Ci si prenda ora il giusto e comunque meritato riposo, riconoscendo i meriti di un Primomaggio che ci si augura di vedere tra i primi 5 a fine ritorno, e ripensando a ingenuità più o meno gravi commesse fino ad oggi...

...a proposito di riflessioni....nel preparare portafogli e fegato alla supercena con tavolo Fortitudo sabato prossimo al Le Disque, chi scrive sarà intento nel capire se anche al Quinto la vittoria di ieri, "no la ghe sia contà un caso..." oppure una piccola soddisfazione l'abbia portata!

Godo.

Iceman.

mercoledì 11 febbraio 2009

SUPER TOKIKKIOS: è FINITO IL TEMPO DEI PROSCIUTTI


Dopo alcune prestazioni di altissimo spessore, culminate con la super performance casalinga conto il Montorio, sembra doveroso spendere due parole per un bravo ragazzo, dentro ma soprattutto fuori dal campo.

È passato poco più di un anno da quando il Toki (all’epoca Boldo) si presentò per la prima volta al campo della Real Fortitudo. Sguardo serio e mai invadente (come se volesse dire :“scusate se esisto…”), passo lento, forma fisica non proprio ottimale. Si vociferava che avesse avuto un passato da rugbista. Altri dicevano che lo avevano visto giocare a calcio, parecchio tempo prima. E in effetti tutte queste supposizioni sembravano coincidere tra loro.

Il Boldo infatti, complici se vogliamo i risultati penosi (di una squadra, ricordiamolo, mandata allo sbaraglio da alcuni presunti professionisti di mercato, impegnati a perseguire un’utopica promozione), sembrava del tutto spaesato sul rettangolo di gioco, alternando prestazioni modeste a modeste panchine.

In realtà non è che si allenasse molto.

Anzi, sembrava passasse la settimana rinchiuso in casa per escogitare la scusa appropriata da sfoderare con eleganza la domenica in barba al buon Mister Gasparini (ancora un ringraziamento per la pazienza) e alla maraia (già scarsa e decimata).

Tant’è che una volta, il buon Michele, toccò l’apice con quella che resterà la scusa più inverosimile della storia: “eh mister.. domenica non ci sono… devo andare a Parma a mangiare il prosciutto con il papà..”. ora voglio dire, un conto è se uno ha voglia di andare a mangiarsi una fiorentina, e quindi è giustificabile una sua trasferta nelle campagne toscane; ma il prosciutto… lo fanno buono anche nel supermarket di fronte a casa… anyway..

la svolta arrivò nell’aprile 2008. Grazie a Dio si stava per concludere l’infausta stagione calcistica, ma il Boldo migliorava sempre di più, soprattutto fuori dal campo. Un mercoledì infatti giunse all’allenamento il nuovo Michele targato Audi A3 sportback bianco. E fu tutta un'altra storia….

Oggi il Toki è un personaggio unico. Vero pilastro difensivo, difficile da superare di testa e nel gioco aereo, riesce a tenere bene il campo per tutta la partita, e non sfigura nei confronti con attaccanti ben più esperti e maturi. Non solo: non rompe i maroni durante gli allenamenti, e qualche volta offre pure degli scaraffati di spritz al Tiffani.

Ha grandi potenzialità; ma anche alcune lacune da colmare:

1 Il Lino non può essere il suo modello da imitare fuori dal campo

2 Deve essere più spietato con le tipe

3 Non può scrivere su facebook “Michele ora è fidanzato”, dopo una settimana che esce con una ragazza

4 È fondamentale poi che capisca che la Audi sportback bianca è si un buon biglietto da visita, ma non serve solo per guidare…………soprattutto se ci sale sopra una degna rappresentante del gentil sesso disposta a tutto.

5 Se si gioca contro il Quinto Valpantena si esige lo stacco di testa con i gomiti ben distesi..


6 È assolutamente da eliminare dal suo vocabolario il termine “ovvio” (pronunciato “offio”) e “fa impazzire”: ricorda troppo Bassani..


Ora, dato che non sapevo più cosa scrivere sul Toki (anche perché non lo conosco molto), mi sono inventato questo astuto escamotage; ossia apro una nuova rubrica, intitolata “ Cosa ne pensa la maraia del Toki”

Francesca Stanzial dice: “è buono(a volte fin troppo), generoso, parla ad una velocità supersonica, un amico su cui contare e di cui fidarsi... e se a volte fosse un po’ più spregiudicato un limone magari glielo darei anche…”

Francesco Perina: “mangia come un porco, se c’è da ingozzarsi è il primo della classe.. però quanto ci siamo divertiti al mare”

Parenti el cobra su boldo: "dal lato umano sicuramente una ragazzo buono umile e generoso.è partito in sordina in campionato e cn il passare degli allenamenti e delle partite ha acquisito quella sicurezza e quella determinazione che gli ha permesso di spiccare nelle ultime gare! il campionato è ancora lungo to be continued! sicuro e attento nelle chiusure!" e ancora "è un difensore che al cobra renderebbe vita nn facile!"

Fabio Savoia: “oggi Tokikkio è un ostico difensore in fortissima crescita dopo un anno passato tra prosciutti di parma e trombate sulla A3 s-line!

è detto anche “il cinese” in quel di Lugagnano; si è distinto nella stagione in corso per una smisurata passione nel rimanere ultimo del gruppone fin dai giri di riscaldamento, facendo infuriare i commilitoni più o meno in diritto di redarguirlo con il classico “bobo mola el careto che te cori de +!”.

è un buon Centrale di peso,ma dietro agli occhi sottili e al sedere importante si nasconde un ragazzo simpatico e disponibile, seppur talvolta poco propenso all’uscita in svacco se non di venerdì e rigorosamente sollecitato dal suo maestro (my god) di vita Bassani.

Inoltre ha un cuore grande come il mondo,e palesa la sua sensibilità sui principali social network invitando gli amici a non chiedergli come stia dopo essere stato piantato dall’amore della sua vita sapientemente battezzata sotto le feste, pertanto un saluto, un abbraccio, e una domanda: COME STAI TOKI? “

Riccardo Sartori: “come va Toki?”

Lino Bassan: non è raggiungibile telefonicamente (è probabile che stia posando le ultime mattonelle…) per cui non abbiamo dichiarazioni a riguardo.

Ed ora una chiusura degna di pianeta:

E' stato consumato l'ultimo gettone di illuminazione, ma, a nostro avviso, questo ragazzo, da qui al 10 maggio, farà parlare di sé.
Anche di giorno, e senza dover pagare i gettoni.

(non c’entra niente lo so, ma mi piaceva lo stesso… e anche al Seba)

lunedì 9 febbraio 2009

Che fatica..anche se "no la ve conta un caSo" (in ottica play)

Sintesi agrodolce di una settimana impegnativa.

Già Mecoledì sera, su un sintetico coreografico ma scivoloso i nostri hanno ben impressionato rispondendo colpo su colpo alla vera potenza del girone B, il Borgo Primomaggio. Il 3 a 1 finale infatti non ha reso onore ai fortitudini, che per lunga parte della ripresa hanno costretto la ben più quotata squadra avversaria "in the box" alla ricerca di un pareggio sul risultato di 2 a 2, mancato per un soffio a causa della cronica stitichezza degli avanti gialloneri! Chi scrive non resiste poi alla tentazione di sottolineare un paio di tristi (tristissime) circostanze sfavorevoli da un lato, sgradevoli dall'altro.

Particolarmente sfavorevole si è rivelato l'atteggiamento dell'arbitro (lamentarsi è inelegante e spesso fuoriluogo, ma 2 fuorigiochi + un rigore = 3 gol subiti giustificano la caduta di stile!) il quale probabilmente più incompetente che malvagio ha falsato un match piacevole e combattuto, regalando i 3 punti ad una compagine tranquillamente attrezzata per sudarseli sul campo (anzichè scipparli in malomodo).

Clamorosamente sgradevole invece è stata l'esclamazione avvertita a match in corso ad opera del "maturo" (o presunto tale) capitano viola, il quale imprecando i numerosi santi e inneggiando a diverse madonne partoriva un "cosa caSo ciochì, che no la ve conta un caSo?!"...ora, (sorvolando sulla ripetizione del sostantivo "caSo"), è parso triste che chi gioca da anni e come capitano rappresenta in qualche modo la squadra in cui milita, sia "caduto" in una considerazione così clamorosamente antisportiva e provocatoria...forse preferisce fare un minicampionato a 5, così ha i playoff garantiti e ogni squadra gioca per quelli...ci si scusa quindi con il (seppur valido) giocatore in questione, promettendo che la prossima volta in barba all'onore di chi gioca sempre e comunque al massimo delle sue possibilità contro tutti, ci disporremo tutti ordinatamente sul lato lungo del campo, consentendo un agevole 28 a zero utile anche per la classifica cannonieri.

Proprio con questo nostro atteggiamento così incomprensibilmente (...per alcuni) votato alla voglia di far sudare i 3 punti (che spesso nostro malgrado concediamo), siamo scesi in campo anche contro il Montorio. Effettivamente un dubbio nel prepartita è sorto: che sia il caso di ascoltare il buon S. e di buttarla a tarallucci e vino offrendo un "8 a 0 e tutti amici" alla capolista?...Ad un certo punto c'era chi si stava cambiando per andare in centro, chi raccoglieva ordinazioni per comprare l'hot dog dal merda fuoriporta, chi prendeva il sole nel campetto dell'allenamento e chi si pesava amorevolmente lo scroto in doccia in memoria del Seba assente per l'occasione. Ma poi ci siamo detti, il S. avrà oure ragione, ma visto che siamo qui e che non c'è un granchè da pesare, meglio che ci cambiamo e giochiamo sto match...chissà che avendo passione per lo sport in questione non ci si diverta nonostante la classifica infima. E così è stato.

Partenza a razzo dei nord-cittadini che segnano dopo un 15' del primo tempo facendo pentire i nostri di non aver ascoltato... "indovina chi?". La maggior brillantezza degli ospiti mista ad un'invidiabile organizzazione di gioco hanno legittimato il vantaggio fin dalle prime batture. Ma la seppur solida difesa del Montorio non può nulla quando alla mezz'ora la rivelazione di casa Fortitudo (pezzo pregiato del prossimo mercato) Perina stoppa di petto a limite e suggerisce per il cecchino Parenti (dipendenti): 1 a 1, tanta roba.

Il primo tempo finisce con qualche cenno di contropiede giallonero, a fronte di un pallino del gioco tutto a favore della prima in classifica, insofferente nel vedersi bloccata su un pareggio...e pioggia di esclamazioni (ormai COMICHE) del tipo "femo diventar fenomeni anca questi!", oppure "tasi che te firmaresi par un paregio strasi come sì!" (citazione Dott Cobelli, poeta contemporaneo ex Cazzano e tuttora incazzato). Ad ogni modo, sereni nella loro mediocrità i butei di Tabacchi si ritirano negli spogliatoi, consapevoli del fortino da difendere da lì in avanti.

La riprese è una battaglia d'altri tempi, con i butei ormai stremati intenti a chiudere tutte le porte, contrastare ogni palla, restituire ogni calcio e ribattere colpo su colpo ad ogni affondo, forti di alcune prestazioni MAIUSCOLE dei singoli che hanno colmato il gap tecnico palese ma non sufficiente per strappare i 3 punti da Via Selenia. Alcuni cenni di merito. Un riscoperto Girlanda, che si prende una piccola rivalsa contro il suo Croz, godendo come un riccio a fine match. Un immenso Tokkikio (= Boldo per Nocini che dovrà citarlo in pubblica piazza) che svetta e spazza in pieno stile Stam dei tempi d'oro, a ribadire la regola che la pheega è nemica dello sport, visto che da quanto il "Boldo sta male" è diventato una diga nelle retrovie. Per finire, un esoso Perina che stoppa alla Nakata e suggerisce alla Clarence (a lui la pheega fa bene) e un puntuale, cattivo, preciso, cinico, rapido cobra Parenti (del quale a proposito di pheega non so niente ma finchè segna l'è steso!).

Cosa ci resta: 1. Mal de gambe e non solo; 2. l'amarezza per non aver pareggiato anche mercoledì; 3. il dubbio del perchè siamo a 10 punti da squadre che parrebbero scarse almeno quanto noi; 4. la soddisfazione dell'aver fermato un team particolarmente valido, grazie a una difesa talvolta in affanno ma nel complesso ordinata, precisa nel salire e invalicabile (o quasi) nell'1 contro 1; 5. la soddisfazione di veder crescere alcune individualità date per morte da parecchi, che piano piano stanno ritrovando fiducia e condizione senza chiedere 300 euro o premi partita; 6. la goduria viscerale nell'arrivare a casa e leggere su pianeta certi risultati; 7. la consapevolezza che se non impariamo a correre di più, segnare di più e con più persone in gol, tacere durante il match senza elevarsi a maestrini "del menga", e diventare più maturi nella gestione delle partite, ci toccherà essere derisi finchè campiamo e la gente continuerà a chiedersi...
"cosa caSo ciochì, che no la ve conta un caSo?!"

Iceman



mercoledì 28 gennaio 2009

Seba, regalaci un sogno...C'è un cuore da riempire!


Un altro caso in via Selenia ha rischiato di destabilizzare l’ambiente e di rompere definitivamente i già precari equilibri della rosa giallo nera.

Alcune voci insistenti di mercato infatti (le stesse che qualche mese addietro davano per imminente il passaggio di Beckam al Milan) danno ormai per certo che uno sceicco locale (di Verona Est presubilmente), dopo aver visionato attentamente alcuni filmati che vedevano come protagonista Sebastiano Brunelli, si sarebbe deciso ad acquistare il bel giocatore promettendo al Taba una cifra esorbitante (120 euro e una damigiana da brulè; …ed è sul vino che il Ds pare si sia convinto definitivamente)

E in effetti, la bella (solo esteticamente, forse..) punta della Fortitudo Scaligera è da qualche mese sulla cresta dell’ “onda mediatica”. Oltre ad aver fraccato una tripletta ai poveri ragazzi del Deportivo (squadra dalla difesa non così irresistibile), è stato decisivo pure nella partita di domenica scorsa contro la juventina, dove l’ “Alessandro Nesta de noaltri” (così infatti è stato definito recentemente dalla testate giornalistiche più prestigiose) ha siglato la rete del momentaneo 1 a 0, cogliendo a seguire un legno.

Ma paradossalmente pare che Abu Mansur (così il nome del magnate in questione), proprietario di una nota squadra della provincia veronese, voglia assicurasi questo attaccante dalle belle speranze non tanto dopo averlo visto sul rettangolo dell’Edera Veronetta (dove il Seba ha vinto il premio partita SKY), ma più che altro dopo averlo osservato sfilare sulla passerella di ModaMare a Positano.

Infatti come molti sapranno, il calciatore in questione si è di recente appropriato del titolo “il più bello di Verona” (chi fosse nella giuria votante non è dato sapere..), ed oltre a calamitare l’attenzione dei club più blasonati per le sue doti calcistiche (Luca Toni gli fa na pippa), è molto ambito sul mercato anche per il suo indiscutibile fascino che riesce ad esercitare verso l’intero circolo mediatico.

Interrogato sulla spinosa questione, il buon Taba ha così risposto ai microfoni delle tv nazionali: “eh sì.. ci credo bene che lo sceicco lo vuole, da quando è qui da noi alla Fortitudo le nostre maglie da gara hanno subito un incremento nelle vendite pari al 70 %; tant’è che ora sono disponibili non solo da Gambini ma pure alla Linea Sport di San Giovanni.”

“È innegabile che chi compra Brunelli sa di fare un affare”. Così replica Ossido, il responsabile marketing della squadra giallo-nera. “sul piano calcistico non si può mettere in discussione: ha grande forza fisica, un poderoso stacco di testa, ma soprattutto un gran capello impomatato… e fuori dal campo è insuperabile, ha un giro di gnocca inimmaginabile”.

I numerosi supporters della “Cenerentola della Sacra famiglia” non hanno però gradito le insistenti avances dello sceicco del Dubai.

Ma ripercorriamo le tappe della trattativa:

- giovedì ore 10.15: i Tabloid inglesi riportano la notizia della maxi offerta inoltrata al club.

- venerdì ore 23.05: i tifosi indemoniati si riversano sotto casa del giocatore implorandolo di restare.

- Sabato ,Ore 11.07: il Seba esce dal campo di allenamento dopo la rifinitura visibilmente commosso e si avvia verso casa con la sua Aston martin.

- Ore 11: sotto la sede delle Fortitudo Scaligera compaiono le prime scritte: “giù la mani dal Seba” e “Taba vogliamo le tute rappresentanza, ormai è Gennaio e il campionato sta per finire”.

- Sabato ore 19: il ds Factutum Tabacchi, impegnato in un vertice di estrema importanza in Sardegna risponde così ai microfoni di Fortitudo Channel: “è impossibile trattenere un giocatore che va a guadagnare certe cifre”. È la fine per le speranza dei tifosi.

- Domenica ore 15: il Seba si appresta a giocare forse la sua ultima partita in giallo nero. Gol e palo.

- Domenica ore 19: esce una notizia Ansa nella quale si fa riferimento ad un imminente incontro tra il procuratore del Seba (il papà beppe) e i legali dello sceicco per il prossimo lunedì.

Cosa succederà? Il giocatore rimarrà fedele ai suoi compagni? O preferirà essere ricoperto d’oro e di ragazze?

Di questo non è dato sapere, ma sempre le solite indiscrezioni danno per certo un intervento telefonico in esclusiva del buon Taba al prossimo processo di Biscardi.

Chi vivrà vedrà, comunque vada…Seba… “ragalaci un sogno”.

P.s: il Bel Brunelli, che tra l’altro vanta una certa somiglianza con Antonio Banderas e Corradi è in cerca di ragazza con cui accoppiarsi felicemente. La cerca bella, intelligente, romantica, semplice, che non si conceda al primo appuntamento (davvero???), che le piaccia fare le coccole –grattini – e una poesia per te-

per partecipare alla selezione si dovranno versare 15 euro sul conto corrente della Fortitudo, in modo tale che la squadra possa finalmente acquistare:

- Una tuta rappresentanza

- Le borse

- La tuta allenamento

- Insomma, tutto quanto

P.P.s: cercasi sponsor per il prossimo anno…


Bianconiglio

lunedì 26 gennaio 2009

2 punti persi...

Completata la prima partita del ritorno (in attesa della settimana di fuoco Rizza-Borgo-Montorio) i nostri strappano l'ennesimo pareggio della stagione, magra soddisfazione, aspra disillusione.

Buona partenza della Fortitudo che si propone in formazione leggermente rimaneggiata, ma che lascia ben sperare i numerosi supporters giunti con diversi pulman in zona Valpantena (nessun disordine registrato dalle forze dell'ordine a fine partita).

I neroverdi (ancora senza tute di rappresentanza, poco o nulla per l'allenamento e un lontano miraggio delle borse) tengono il pallino del giuoco e verso il 35' passano in vantaggio con azione da manuale dettata dal buon Pucci, che serve sulla fascia un Perina mai domo, il quale recupera un pallone che ai più era parso irraggiungibile per servire il sinistro di Brunelli, tiro non irresistibile ma che grazie ad un portiere peccaminoso, vale l' 1 a 0.

Pronti via l'ala sinistra "con un cuore da riempire" rischa il raddoppio, cogliendo il palo con un buon tiro da fuori, e lasciando presagire risvolti di gloria dopo la vittoria con il Depo.

Speranze infrante nella ripresa, in cui la maraia si disunisce in pieno stile "bociassi al campetto", e con i padroni di casa determinati nel raggiungere il pareggio (dopo l'espulsione di Aldegheri, parsa "fiscale" ai più). Pareggio che arriva puntuale a metà secondo tempo, prima di assistere ai continui capovolgimenti di fronte con occasioni "a pioggia", in grado di legittimare la vittoria per entrambe le formazioni. Sostanzialmente giusto il pareggio, e ancora una volta la Fortitudo Scaligera perde il treno buono per dare una svolta ad una stagione che "avrebbe potuto", "può", o forse "potrà" rivelarsi "meno peggio di così".

Certo, un po' di invidia per le squadre che quando vincono 1 a 0 in 11 contro 10 mettono palla e risultato in cassaforte inizia a sentirsi.

Iceman

lunedì 12 gennaio 2009

Giro di Boa: prima vittoria.

L'ultima giornata del girone di andata vede la Fortitudo Scaligera strappare la prima vittoria contro l'armata brancaleone (Romania United) del Deportivo. Tale circostanza comporta l'immediata rivalutazione dell' "impresa" visto che prima dei "nostri", nessuna squadra aveva mancato il bottino pieno e, volendo essere pignoli, in poche avevano incassato addirittura 2 reti dall'allegra "compagine dell'est".

Tuttavia è bene ripartire dal terzultimo posto in classifica con nuova convinzione per completare un girone di ritorno alla conquista di qualche punto in più, figlio di un attacco più prolifico.

Tra le note positive della giornata, la doppietta di "porta-le-paste-Gnecchele" che segna la svolta in una carriera da "talento inespresso" del nostro calcio! Ottima anche la prestazione del bel Brunelli, protagonista con una tripletta propiziata dal rito scaramantico consumato in doccia ai danni del Faro, rientrato dopo l'infortunio estivo e già propositivo nel mettere ordine a centrocampo. Per finire, la prestazione del miglior candidato al premio "mastino di via Selenia", con un gol di sinistro dopo un dribbling funanbolico ai danni degli spaesati difensori del Depo.

Si proceda come si conviene, dando un seguito "attendibile" a questi 3 punti che fanno morale, fanno classifica, ma che valgono "qualcosa meno" di 3 punti conquistati, ad esempio, con il borgo.

Iceman.