martedì 4 novembre 2008
Il video di Bianconiglio
lunedì 3 novembre 2008
...
...in attesa del video che sarà messo online domani...particolarmente significativo per la maraia.
A piccoli passi (...troppo piccoli...)
Ancora una volta inizia "presto" la giornata per i butei della Fortitudo Scaligera, riuniti per l'occasione in quel di San Massimo a casa Bellini per il pranzo della domenica (che ringraziamo per accoglienza disponibilità).Ottima la pasta, quel po' di cipolla in eccesso ha caricato al punto giusto la maraia pronta per le 13.15 a prendere il caffè al Curtis in Via Selenia per poi presentarsi al campo curiosi di vedere doti e potenzialità della super-matricola della stagione, con 12 punti all'attivo al primo campionato in
terza; piatto di giornata: Fortitudo Scaligera - S. Maria in Stelle.Pronti via ed è tutto chiaro: "se questi hanno 12 punti, almeno 10 li dovremmo avere pure noi poveracci!". Il match vede infatti i giallo-neri fare la partita, con gli ospiti che giocano bene di rimessa grazie alle doti del buon Marescutti che galleggia tra le linee per servire le fasce. I nostri alternanto discreti fraseggi e buone aperture, accusando la mancanza di continuità ormai marchio di fabbrica dei butei "rutta-seola" per l'occasione (inelegante ma eloquente).
Proprio in uno dei classici blackout nostrani, si concede una punizione dal limite (...si perde il pelo ma non il vizio...) che porta a un corner che porta al classico rimpallo sfavorevole che porta alla classica "pimpinella" che arriva sulla classica testa avversaria che colpisce nel classico modo assurdo a
descrivere la classica parabola lenta ma imprendibile a sancire il classico pareggio per gli avversari...dèjà vu. Fortunatamente appena prima che i fortitudini si disuniscano Carbonaso Parenti ruba una palla che vaga tra le larghissime maglie della traballante difesa ospite (con Little Jhon davvero pesante per tutta la gara...) e punisce come lui sa fare, riportando il match sul pari (43' pt).
Lo spogliatoio è teatro di pacche sulla spalla e consigli vivendevolmente scambiati tra i fiduciosi butei (ancora "ruta-seola"), convinti che "staolta se pol portarla a casa, no i gha niente...ma proprio niente...in più de noaltri che se semo alenadi par un mese nel solito parco giochi in meso ai scivoli"!
Inizia la ripresa e i padroni di casa rischiano in un paio di
occasioni di andare in vantaggio mettendo alle corde l'avversario ed esibendo una discreta manovra avvolgente, grazie alla giornata di grazia del buon Lorenzini e a un Perina in cerca di riscossa. Invero, l'arbitro Dalla Valle (discreto nel complesso ma impreciso in più occasioni) fatica non poco a contenere il match e malsopporta l'esuberanza ospite, punita nel corso del secondo tempo con 2 espulsioni per doppia ammonizione (ineccepibili secondo regolamento) che parrebbero agevolare l'impresa.Ma ancora una volta i nostri mancano la prova di maturità non riuscendo a mettere giù palla nell'ultimo quarto d'ora per organizzare un assalto credibile al fortino ormai deserto del Santa Maria in Stelle...finisce 1 a 1 (il quinto): risultato nel complesso giusto, se si considera che chi si è difeso in 9 ha rischiato poco vista l'inferiorità, e i gol di entrambe le duellanti sono nati più da errori/combinazioni fortunose che da azioni orchestrate.

Classifica generosa per gli ospiti che a meno di "giornata no" o particolari defezioni hanno deluso chi li attendeva in via Selenia in qualità di "terzi della classe" con annesse ambizioni da playoff. Ma veniamo a noi: chi scrive vede un team che passo dopo passo cresce nella consapevolezza dei propri mezzi (modesti ma dignitosi) e nel saper stare in campo. La fase difensiva è nel complesso garantita da un centrocampo attento e dal buon Girlanda che fa sempre il suo. Ripartiamo bene e soprattutto sulle fasce sappiamo infastidire l'avversario. C'è parecchio da migliorare: poco cinici davanti e poco cattivi (agonisticamente) dietro; in mezzo abbiamo (a mio parere) grandi potenzialità (almeno 8 buoni elementi a loro modo tutti importanti): con un centrocampo così dovremmo essere più in grado di "dirigere" il match, gestendo palla quando è il caso, rallentanto o accelerando, mettendola giù o lanciando...ci si può arrivare.
Ultima considerazione per noi tutti: ci si è giustamente ricordati di "parlare meno"; ora, è bene sottolineare che il tale approccio è esclusivamente volto all'evitare reclami e polemiche inter nos (dovute all'attaccamento alla causa visto che al fischio finale si è tutti parecchio coesi); tuttavia, durante il match c'è chi (per ruolo o per attitudine) è chiamato a "suggerire" al compagno posizioni o accorgimenti nell'interesse della maraia. Si distingua quindi tra le antiche scaramucce adolescenziali da evitare, e le dritte che ci diamo e che sono (secondo chi scrive) necessarie allo svolgimento della faccenda. Si proverà comunque ad individuare le modalità più consone per incoraggiarci come si conviene!
Iceman
PS: auguri a BOMBER Corona, in attesa del suo momento!
giovedì 30 ottobre 2008
Gelimini: una vita da...nano...
"Adriano se ne è andato".
Questo è ciò che si è letto in settimana sulle maggiori testate sportive. E questa volta il motivo della fuga del brasiliano verso la madre patria non è stato tanto la “saudade”, quanto un acceso diverbio sorto con Mr Maurinho. Sembra infatti che l’allenatore portoghese abbia ravvisato una mancanza di professionalità del giocatore nel decidere di fare “chiusura” all’Hollywood con Ronaldinho, arrivando peraltro in ritardo all’allenamento fissato per il giorno successivo.
Caso analogo in casa Fortitudo. Il bomber Gelmini infatti, stanco dell’ennesima esclusione dai “match che contano “ di campionato, dicono (le sempre e solite maligne voci di corridoio) abbia alzato la voce sul blog di “evatifafortutudo” e al Tiffany (in pieno stato di ebbrezza).
E tutto ciò non poteva non determinare ampie ripercussioni sul piano politico: davanti a Palazzo Chigi e a seguire di fronte al Campo di Via Selenia infatti, folle di studenti notevolmente irritati hanno deciso di protestare e manifestare contro la Riforma Gelmini attuata in questi giorni da Mr. Giuli, impedendo di fatto la prosecuzione dell’allenamento
settimanale.
Sotto una pioggia scrosciante , gli studenti inferociti, si sono organizzati con slogan “grotteschi”, del tipo “vogliamo gelmini titolare” o “gelmo uno di noi” o ancora peggio “una mattina mi son svegliato, O giuli ciao , giuli ciao, giuli ciao ciao ciao…”, senza tralasciare di inveire contro il mister Giuliano Sartori (special one de noaltri, che per l’occasione indossava un triste spolverino nero-verde targato “real Fortitudo”) reo a loro dire (ma solo a loro dire) di non tenere molto in considerazione il “colibrì di san Massimo”.
È pur vero che il Gelmo è un elemento importante per la rosa giallo-nera. Già dalle prime amichevoli (vedere Palazzolo per credere), il minuto bomber si è infatti distinto per le sue doti: velocità, rapidità, senso del gol (anche lui alla Messi come corona) , tecnica elevata, e ..un’attitudine particolare a fracassare i maroni agli avversari fanno di lui un attacante pressoché completo.
(Talvolta nel descrivere i personaggi della settimana, caratterizzati da queste doti calcistiche insuperabili, mi viene da chiedermi come mai abbiamo fatto solo 5 gol, e siamo in fondo alla classifica.. ma “tant’è…”).
Anche lui, come del resto molti altri (Zanolli in primis) deve assolutamente migliorare sul piano svago-spogliatoio. Ora va ben tutto, però Gelmo non mi puoi fare la “scenetta della pheega” sotto la doccia.. sei inguardabile!
Tornando a noi, apprezzabile il fatto che il ragazzo in questione si senta partecipe del progetto Fortitudo, commentando frequentemente su questo blog, e ancor meglio, presenziando con morosa al seguito nei post partita al Tiffany, dove da ubriaco, si lascia spesso andare a commenti improponibili, accompagnati da atti osceni in luogo pubblico (con la fidanzata Delia, di cui si apprezza la dedizione verso il moroso, cosa ormai rara per i tempi che corrono).
Ricordando al Gelmo di “tenere duro“ (non in quel senso), tutti noi lo invitiamo a mantenere la calma, consci del suo valore calcistico,e con la consapevolezza che pure lui a breve tornerà utile alla causa Fortitudo.
Bianconiglio
Just you wait and see
“I will get what I have come for
So don't try telling me
I couldn't given you a lot more
Just you wait and see
I will get what I have come for
So don't try to tell me
Cause I will show you all the way “
"Basta che aspetti e vedrai, otterrò ciò che voglio
così non provare a dirmi che non potrei darti molto di più
Basta che aspetti e vedrai, otterrò ciò che voglio
così non provate a dirmi niente perché mostrerò a tutti voi il modo"
I will show you - Oasis
lunedì 27 ottobre 2008
Fortitudo, si può dare di più!
Dal pregustare la prima vittoria stagionale, al vederla realizzata per pochi minuti, al ritrovarsi con un pareggio (l'ennesimo) in saccoccia il passo è breve, brevissimo.Affezionati al risultato di 1 a 1 (quarto su sei gare), i Fortitudini escono questa volta dal campo con il rammarico e la consapevolezza che con un
po' più di maturità, cattiveria, organizzazione ed esperienza, i 3 punti sarebbero stati in cassaforte con sommo gaudio di compagine e supporters; ...vero anche che con maggior "maturità, cattiveria, organizzazione ed esperienza" non saremmo la Fortitudo Scaligera...anyway...Ancora una volta la giornata inizia presto per i nostri che si ritrovano a casa Bassan (thanks to) per pranzare tutti insieme, con
menù da semi-professionisti che prevede nelle battute finali un po' di riso soffiato ad opera di mamma Martinelli...in un buon clima prepartita, i butei si sono poi diretti alla Mela per un caffè come si conviene (grazie al gentile barista e alla gentilissima collega, Bar di fronte a Pellizzari) ripetendo con fare risoluto, che "sto giro ghe vorèa i 3 punti" quasi avvertendo le buone possibilità di successo confermate per almeno 60' in quel di Quinto.
bocca). Il volume di gioco sviluppato lascia intravedere buoni fraseggi a centrocampo (trio Bellini-Sartori-Bassan) che però vengono vanificati da un attacco infruttuoso, distratto, poco determinato e intento più a tentar improbabili colpi di tacco (o tocchetti di esterno) che a realizzare basilari stop di piatto.Nello spogliatoio la maraia si fa coraggio, conscia di avere mezzi e possibilità per sbloccare la partita; la ripresa infatti inizia proseguendo quanto fatto negli ultimi minuti della prima frazione con gialloneri in avanti alla ricerca del primo vantaggio stagionale, che arriva ad opera di uno Zanolli scialbo fino a quel momento, ben imbeccato da una punizione al bacio di Kung fu Bellini.

A questo punto si consuma la prova di immaturità dei butei che ottenuto il meritato vantaggio vanno in confusione e anzichè rallentare il match tentando di tener palla, si scompongono entrando in confusione. Qualche minuto di agitazione dà coraggio ai padroni di casa (meritevoli di non mollare la presa) che si riversano in avanti, fino a sfoderare dal cilindro un lancio a tagliare in 2 la difesa Fortitudo (nell'occasione probabilmente troppo alta e tristemente, clamorosamente, colpevolmente FERMA); la figuraccia del reparto
difensivo viene completata dal non incolpevole Girlanda, che esce forse troppo precipitosamente rinviando di naso un pallone che rimane tra i piedi di Di zazzo. Attimo di ordinaria follia con l'estremo difensore che disinteressandosi del mondo intero corre verso la porta, e capitan Savoia che in ritardo tenta di chiudere verso la punta la quale pesca il tiro della vita (e della prossima in caso di reincarnazione) infilando la sfera esattamente tra la testa di Boldo (giunto in extremis) e la traversa. Giusto così. Incassato lo schiaffo gli ospiti non reagiscono, e si rendono pericolosi solo in un paio di occasioni
ottenute con il classico "cuore oltre l'ostacolo", viste le squadre lunghe e i continui ribaltamenti di fronte. Il buon fischietto Calabrese tende a spezzettare il gioco e a fermare numerose azioni dei nostri, rilevando numerosissimi falli in attacco (...orgoglio della famiglia Bassan spesso troppo irruento); nella nostra metacampo, gli ospiti si guadagnano pagnotta e pareggio senza nascondere di voler (com'è giusto) tentar il colpaccio nei minuti conclusivi.Dopo i 3' di recupero termina la seconda buona occasione per la Fortitudo Scaligera di cogliere l'agoniata vittoria, con i vari Bellini e Martinelli che si trattengono fastidiosamente sul terreno di giUoco a imprecare verso chiunque valga la pena insultare, tanto "paregià avem paregià, lasà che me sfogà ala manco peso".
Merito ai padroni di casa volenterosi nel riacciuffare una partita che volgeva al peggio e caparbi nel cercare i 3 punti; migliorabile la difesa e forse troppo Degani-dipendenti in avanti.
Demerito per i butei di Mr Sartori, poco concreti in attacco per tutto il primo tempo e insicuri come un pheeghino alla prima uscita dopo il vantaggio; colpevole la difesa sul gol del pareggio e con un "mal comune mezzo gaudio" oltre che con un "la volpe perde il pelo ma non il vizio"...duole costatare che si parla ancora troppo, e soprattutto "in troppi".
Iceman.
PS: volutamente fuori dal tono goliardico che caratterizza i post di questo blog, un pensiero da parte di tutti va a Zantedeschi che non conosciamo personalmente ma al quale ci si vuole sentir vicini in qualità di "butel della nostra età", con le medesime speranze ed aspettative che ci auguriamo escano più forti da questo dolore.
PPS: il vicecap mi dice che anche il Quinto ha un blog; aspettiamo i commenti su queste pagine, che riportino anche il link dello spazio web dove voi vi raccontate, così da potersi visitare reciprocamente com'è giusto che sia.
giovedì 23 ottobre 2008
Ciao bambiniiiiiiii
Antefatto
Il Peri tornò al calcio giocato 3 anni fa (così come altri senatori del team) carico di ambizioni e spinto da una passione che superava (e supera) di gran lunga le innante doti calcistiche (purtroppo qui da noi funziona così). Tuttavia, approdato al "Crosai" non riuscì a ritagliarsi lo spazio che sperava di meritare, divenendo assiduo frequentatore della panca accompagnato ad grossi calibri del calcio veronese quali Bassan, Sartori, Savoia, Gnechele and many others.
Vittima come gli altri dell'infausto 16 Agosto (data che con il senno di poi segnò una rinascita per la maraia, quindi "grazie" a chi sappiamo) il buon Perina - seppur restìo - approdò a casa Real divenendo uno dei Padri della Patria, e ritagliandosi nel tempo un ruolo di sempre maggior rilievo in campo e nello spogliatoio (sempre sporco) di Via Selenia.
Ad Oggi
Questa fase di crescita a livello calcistico ha purtroppo visto, nel privato, l'evolversi di cataclismi inverosimili che l'hanno portato da uno stato di "libertà condizionata" (goduta) a uno di "uomo libero" (ma triste). In verità vi dico, che l'occasione è stata propizia per consolidare il rapporto già interessante con i butei, e per strappare qualche di "sbfff" come si conviene...ad oggi la maraia spera che la telenovela (o LE telenovele) siano terminate, ma si teme sempre il peggio!
Venendo al giocatore: rapido e con discrete doti da ala sinistra (non proprio "tecnico" come disse il Mr...), il butel ci mette determinazione e voglia di fare, alternando però prestazioni lodevoli ad anonime comparsate. Ottima copertura di palla, pecca di sangue freddo davanti al portiere sfoderando misere "ciofeche" degne di un esordiente...fortunatamente di recente sta lavorando su questo aspetto! Esoso nelle esultanze (rare ma significative) ha registrato negli ultimi 2 anni un netto miglioramento frutto di voglia, spirito di abnegazione, e possibilità di giocare (merce rara per butei scarsi come noi).
Nell'incoraggiarlo a migliorarsi sempre e nell'invitarlo ad offrire da bere a chi scrive (e monta il video), salutiamo il nostro amato con un servizio in esclusiva a testimoniare la gratitudine che la maraia nutre verso il "Liam de noaltri".
Ciao Frociazzo (visto il personaggio ho provato a trattenermi, ma proprio non sono riuscito a finire tutto il pezzo senza mai darti del gay quale sembri a volte!).
martedì 21 ottobre 2008
Pagellone: Fortitudo - Primomaggio

Girlanda 7: interventi importanti e bestemmie ridotte. la maraia ormai è convinta che se anche si fa un errore tanto dietro c'è il Girla (meglio non approfittarne però). super la parata al 90 su punizione di Molas. peccato l'assenza al tiffany.
Zanolli 6.5: trasferisce sapientemente le sue doti dallo spogliatoio al campo, reggendo bene gli assalti sulla fascia degli avversari. pure lui "pacca" al Tiffany, ma tanto si sa .. è uno slave. Rimandato a Novezzina.
Boldo 6.5: costretto ad una marcatura difficile su capitan Vese sa il fatto suo, e spesso la spunta di testa. ormai pure lui è una sicurezza. ultimamente sempre presente agli eventi mondani fotitudini, ha abbandonato defenitivamente la fama di "paccatore inverosimile".
Savoia 6.5: il capitano porta la fascia con onore e ricopre un ruolo (esterno difensivo) che non lo vedeva protagonista dai tempi dei pulcini. vita dura con Barruchella, ma tutto sommato pochi rischi.
Parenti 6.5: un solo guizzo importante ma dal quale si è capito che questo ragazzo ha grandi qualità. un compito difficile il suo e di sacrificio, ma svolto alla grande. molto più pericoloso come esterno. ma, al Tiffany.. l 'avete visto? io no...
Battistoni 6+: lo scopatore del nord-est affaticato dal lavoro (solo quello?) sembra a volte nan dare il contributo degno della sua fama.tutto sommato comunque fa il suo, un lavoro oscuro ma essenziale. queste non sono sicuramente le sue partite. speriamo nelle pastiglie di Guaranà. cmq sempre presente fuori dal campo con fare propositivo.
Sartori 6+: un inizio stentato con qualche errore di troppo. spreca alcuni palloni e si fa saltare come un birillo dal paraguiano avversario. meglio la ripresa dove confeziona un assist per il Peri. paga 3 caraffe al Tiffany.
Bassan 6.5: fa molta legna, non polemizza quasi mai, un giuoco sostanzialmente corretto, migliorato molto nella disciplina tattica. siamo sulla buona strada. instancabile organizzatore di eventi e nutrizionista di qualità (anche se qualcuno si piglia il grappino post pranzo a sua insaputa..)
Lorenzini 6.5: anche lui tatticamente disciplinato è ormai una garanzia, e sulla sinistra sa il fatto suo..dovrebbe però credere di più nelle proprie qualità; la maraia è convinta che un giorno riuscirà a scartare gli avversari con semplicità e magari a fraccare pure lui. notevoli progressi in fase "spogliatoio": ultimamente sempre presente con morosa al seguito..lo voglimo così.
Gelmini 6 ++: prende falli importanti fin da subito. rompe i maroni ai difensori avversari e pure ai compagni al bar (scherzo). dà il meglio nel post partita dove pone in essere una balla colossale tant'è che la morosa è costretta a portarlo a casa sfinita dalle sue cazzate e dai suoi assalti fisici (limonate ad oltranza in bella vista: che cucciolini...)
Bellini 6++: condizioni fisiche non ottimali, ma pure lui si impegna e offre un apporto prezioso alla compagine giallo-nera. sicuramente ha le doti per essere più decisivo in futuro. peccato non sia un amante della bresaola..
Perina 7: entra e segna. si può chiedere di più? "riiiise riiiise... keep o rising...."
Push s.v:
Martinelli s.v:
Ciccio Tavano s.v
Mr Giuli-special one de noaltri 6.5: nonostante lo scetticismo generale per la difesa a 3, mette in campo una formazione che soffre ma in grado pure di pungere, ogni tanto. Vede un Lorenzioni stanco e capisce che Perina è la svolta. Talento o ha semplicemente fatto di necessità virtù? mah...
Bianconiglio